Gli Stereophonics
Scritto in (Gruppi Stranieri) da Admin Suonando il 27-02-2010
Gli Stereophonics
Gli Stereophonics sono un gruppo proveniente dal Galles. Il loro stile musicale è ascrivibile all’essenza della scena brit-pop inglese alla quale i gallesi apportano tratti peculiari ed una spiccata originalità. I tre elementi originari del gruppo, Kelly Jones, Richard Jones e Stuart Cable, amici d’infanzia cresciuti insieme nella piccola cittadina di Cwmaman, nel sud del Galles, iniziano la loro carriera di musicisti e compositori nel 1992 con il nome di “Tragic Love Company”.
Questo viene preso in prestito dai nomi delle loro band preferite di allora, mescolate in un unico sintagma: ‘Tragic’ dai “Tragically Hip”, ‘Love’ dai “Mother Love Bone” e ‘Company’ dai “Bad Company”. Inizialmente i tre suonano cover dei suddetti gruppi ma ben presto iniziano a sentire l’esigenza di esprimersi attraverso dei pezzi firmati da loro.
Più tardi, con il cambiamento del nome in “Stereophonics” (preso dalla marca di un vecchio grammofono posseduto dalla nonna di Stuart Cable) la metamorfosi sarà completa. Si avvia la storia e la carriera di uno dei gruppi gallesi più noti ed amati.
Nel 1996 riescono a firmare un contratto esclusivo con la neonata etichetta “V2″, di Richard Branson. Sarà proprio Branson a condurre gli Stereophonics dritti verso la firma del contratto con la “Virgin Records” della EMI e, da questo momento in poi, la carriera della band sarà tutta in discesa.
Nel 1997 pubblicano il loro primo disco, “Word Gets Around”, che divenne quasi subito ‘Disco d’Oro’ in Gran Bretagna, con all’attivo più di 100.000 copie vendute. L’anno successivo gli Stereophonics ottengono una nomination ai “Brit Award”, ricevendo il premio come “Miglior Gruppo Emergente”, un notevole e prestigioso riconoscimento per degli esordienti.
Pubblicato sul mercato il singolo “Local Boy in the Photograph”, tratto da un vecchio lavoro della band, gli Stereophonics iniziano a scalare le classifiche, piazzandosi alla quattordicesima posizione della Classifica inglese dei singoli più venduti. Nello stesso anno esce anche “The Bartender and the Thief”, un nuovo singolo estratto questa volta dal disco “Performance and Cocktails”, sempre del 1998. Mentre il pezzo si piazza alla posizione numero tre delle Chart inglesi, ancora miglior sorte ha il disco che, ottenuta la posizione numero uno, diventa in appena tre settimane ‘Disco di Platino’.
Le cose per gli Stereophonics iniziano a girare nel verso giusto. Nel 2001, dopo diversi anni di pausa, il gruppo pubblica il suo terzo album, più maturo e profondamente ispirato, intitolato “Just Enough Education to Perform”. Il titolo dell’album è tratto da un verso contenuto nella traccia “Mr. Writer” (che tradotto significa, più o meno, “Signor Scrittore”, appellativo palesemente ironico).
In questo brano il cantante si scaglia contro i giornalisti ed i media britannici, creando non poche polemiche da parte di tutta la stampa. Gli Stereophonics, ignorando le critiche, organizzano due giorni di concerti presso ‘Donington Park’ e presso il ‘Millennium Stadium’ di Cardiff. Lo scopo è quello di pubblicizzare il nuovo disco e la maratona di concerti prende il nome di “A Day at the Races”.
I live vedono alternarsi sul palco band di prestigio come Ash, Black Crowes e Proud Mary. I concerti portano a vendere più di 200.000 biglietti. Tutti i live, filmati appositamente, verranno poi raccolti in un DVD, uscito nel 2002 in tutti i negozi specializzati.
Nel 2003 è la volta di un nuovo lavoro, “You Gotta Go There to Come Back”. Per questa occasione il vecchio batterista, Stuart Cable, viene letteralmente cacciato dalla band: Kelly lo chiama al telefono e gli annuncia il suo licenziamento a causa della sua “mancanza di impegno rispetto al gruppo”. Il brano, di grande successo, “Maybe Tomorrow”, estratto dall’album “You Gotta Go There to Come Back”, viene scelto per essere inserito come sottofondo dei titoli di coda del film “Crash – Contatto fisico”, Oscar come ‘Miglior film’ del 2006.
Con le imminenti registrazioni del nuovo CD, “Language. Sex. Violence. Other?”, a prendere stabilmente il posto dello sfaticato Cable è Javier Weyler.
Da questo ultimo lavoro, ricco di sperimentazione e novità stilistiche, vengono estratti i singoli “Dakota”, che si piazza alla prima posizione delle Chart inglesi, e “Superman”, ispirato liberamente allo stile dei Black Sabbath.
Il 2005 è un anno ricco di esibizioni live: gli Stereophonics suonano a Vancouver. Il gruppo spalla si chiama “The Manvils”: Kelly Jones, colpito dalla loro esibizione, chiede a Mark Parry, chitarrista della band, di diventare il suo secondo chitarrista per accompagnare gli Stereophonics nel loro tour mondiale.
Nel 2005, inoltre, la band partecipa al monumentale ‘Live 8′, tenutosi ad Hyde Park nella capitale inglese.
Risale al 2007 l’ultima pubblicazione degli Stereophonics. Il 15 ottobre è uscito, infatti, “Pull the Pin”, seguito, l’anno successivo dalla raccolta celebrativa “Decade In The Sun: The Best Of Stereophonics”, contenente tutti i loro successi ed, in aggiunta, due brani inediti: ‘My Own Worst Enemy’ e ‘You’re My Star’.
Gli Stereophonics sono, attualmente, Kelly Jones (voce e chitarra), Richard Jones (basso e cori), Javier Weyler (batteria, percussioni e cori) e Adam Zindani (chitarra e cori).
Discografia essenziale.
1997 – Word Gets Around
1999 – Performance and Cocktails
2001 – Just Enough Education to Peform
2003 – You Gotta Go There to Come Back
2005 – Language. Sex. Violence. Other?
2007 – Pull the Pin
