Robbie Williams
Scritto in (Cantanti Stranieri) da Admin Suonando il 11-03-2010
Robbie Williams
Il Mitico Robbie ha cominciato la sua carriera, nel caso qualcuno lo avesse dimenticato, con la band dei Take That nel lontano 1990. Era il bello e dannato del gruppo che lasciò cinque anni dopo per tentare la carriera da solista.
E’ difficile da credere ma Robbie è davvero un incompreso in America, infatti non è ben visto dal pubblico degli Stati Uniti (che siano le ragazzine deluse dallo scioglimento della band che poco ha potuto fare da quando se ne è andato?). Le sue canzoni però vengono esportate con successo ovunque nel mondo, primo tra tutti l’Inghilterra, dove il cantante ha piazzato otto album e sei singoli in cima alle classifiche del Regno Unito d ha ottenuto ben 15 BRIT Awards.
Al ragazzo spetta anche un posto nel record dei primati nel 2006, ha infatti venduto ben 1,6 milioni di biglietti in un solo giorno per il tour mondiale di quell’anno.
Ma torniamo ai Take That, ed al suo abbandono, dopo il quale Robbie passa un periodo non proprio angelico e deve vedersela con l’abuso di alcool e droga, guadagnandosi il nomignolo davvero poco carino di “ballerino obeso dei Take That” affibbiatogli niente popò di meno che da Liam callaghen degli Oasis. Reduce di questo ed altri episodi poco consoni la stampa e la critica lo avevano già seppellito come un solista senza speranza. Ed invece…
Invece nel 1996 Robbie rilancia sé stesso e la sua immagine con “Freedom ‘96″, una versione rivisitata del brano di George Michael del 1990. Da qui il suo primo album da solita, secondo le confidenze del cantante, in una sola settimana. Si chiama “LIFE THRU A LENS” a cui fa seguito una vera e propria reclusione in una clinica di disintossicazione.
Ed ecco, nel 1997 “Old Before I Die”. Ma serviva la stupenda Angel perché il pubblico cominciasse a rendersi conto del gioiello che stava nascendo. Questo pezzo fece balzare l’album in cima alle classifiche dopo il suo lancio, avvenuto ormai 28 settimane prima.
Secondo i critici questa è la canzone più conosciuta al mondo del cantante britannico, nonostante non si sia piazzata a suo tempo in una buona posizione della UK Singles Chart.
A questo enorme successo seguono i lanci di singoli come “Let Me Entertain You”e “Millenium”,
Nel 1998 arriva il secondo album, si chiama I’ve Been Expecting You.
Oltre Millennium, questo album vanta i natali anche di No Regrets, la canzone con cui Williams ricorda l’esperienza con i Take That; Strong, scritta in un albergo a Colonia, in Germania e She’s the One, che non tutti sanno , è una cover di un brano di Karl Wallinger, nonché la canzone ispiratrice di Williams riabilitato. Per terminare in bellezza questo anno pieno di successi a livello professionale e personale Robbie decide di girare in tour.
Nel 1999 ha poi portato a termine una collaborazione con Tom Jones per una canzone di Lenny Kravitz, “Are You Gonna Go My Way?”e l’anno immediatamente successivo eccolo di nuovo, più in forma che mai, per Sing When You’re Winning .
Questo album contiene “Rock DJ”, un singolo molto discusso per il suo video clip, dove Robbie con l’aiuto del computer si spoglia, oltre che dei vestiti, anche di interi fasci muscolari e organi interni che da in pasto alle fan fino a diventar euno scheletro ballerino.
La critica non tollera e Williams decide di farsi perdonare con un album di cover anni ‘50 e ‘60 che viene chiamato Swing When You’re Winning, e che contiene un piacevolissimo duetto con Nicole Kidman, Something Stupid, registrato dopo il suo successo nel film Moulin Rouge! e “Beyond the Sea”, parte della colonna sonora del film disney Alla ricerca di Nemo.
L’album successivo, Escapology fu pubblicato nel 2002. Contiene tra gli altri, il singolo “Feel”, e “Come Undone”, censurato da MTV Europe perché riportava sullo schermo Robbie vestito in una orgia con due donne e alcune immagini insetti e rettili.
Il 2004 è l’anno di riflessione con il senno di poi e, di conseguenza del GREATEST HITS e della sua biografia, scritta da Chris Heath, ed intitolata “Feel”.
Nel 2006, durante la tappa italiana del tour mondiale, Robbie ha anticipato l’uscita del singolo Rudebox, preludio all’omonimo album che è diventato campione di incassi soltanto con le prevendite online.
Questo album si presenta come un compendio di influenze e collaborazioni, sonorità rivedute e ringraziamenti. Sono presenti un tributo a Madonna e uno a David Bowie, e la versione Riveduta e corretta di King of Bongo di Manu Chao. Vengono in seguito lanciati gli altri singoli dell’album, prima Lovelight, poi She’s Madonna e Bongo Bong and Je Ne T’aime Plus.
Da quel momento c’è tutto n brusio di lavoro ed eventuali collaborazioni mai confermate intorno ad un famigerato nuovo album. A tutt’oggi aspettiamo, nell’attesa di vedere il nuovo sforzo di originalità e di controversia di uno dei cantanti più discussi dagli Stati Uniti.
