I Subsonica

Scritto in (Gruppi Italiani) da Admin Suonando il 10-05-2010

I Subsonica

Subsonica è il nome di un gruppo nato nel 1996, da appartenenti a diversi percorsi musicali.  Max (Massimiliano Casacci) un chitarrista e abile manipolatore di suoni che aveva suonato negli Africa Unite, Boosta (Davide Dileo) e Samuel (Samuel Umberto Romano) suonavano negli Amici di Roland. Ninja (Enrico Matta), dopo aver suonato nei Karamamma e nei Base, suonava la batteria nei tour Ornella Vanoni.

Pierfunk (Pierpaolo Peretti Griva) aveva suonato per alcuni lavori di  Loredana Bertè e Marcella Bella. Il nome del gruppo è un misto di due proposte da parte dei musicisti. Sub da Subacqueo, una canzone scritta da Max per gli Africa Unite, e Sonica, un brano dei Marlene Kuntz. Il loro primo lavoro discografico, un demo autoprodotto con 5 brani, li fa conoscere e scritturare dalla  Mescal.

Nel 1997 esce “SubsOnicA” il loro primo vero album di inediti, anticipato dal brano Istantanee. Inoltre i ragazzi collaborano ai video con Antonella Ruggiero, ed i Matia Bazar in Il video sono io e Per un’ora d’amore, nel video di quest’ultimo brano appare tutto il gruppo facendosi conoscere.

Nel 1998 in seguito ad una serie di concerti in tutta Italia, escono Cose che non ho, Radioestensioni e Preso blu  come singoli. Nello stesso anno lavorano al video di Me siente dei 99 Posse e pubblicano una seconda versione di SubsOnicA, con un mini cd live intitolato “Coi piedi sul palco”.

Nel  1999 la band pubblica “Microchip emozionale”, anticipato da Colpo di Pistola uscito nel settembre dello stesso anno. Una parte di questo nuovo lavoro viene presentata per la prima volta durante l’MTV Day di Bologna e sarà l’ultima volta che Pierfunk sale sul palco con i ragazzi. Il suo posto verrà preso da Vicio (Luca Vicini).

Dello stesso anno è Liberi tutti,  in collaborazione con Daniele Silvestri. Il 2000 è l’anno che vede i Subsonica sul palco di Sanremo con  Tutti i miei sbagli che arriva 11° ma che sarà il singolo italiano più venduto nei giorni della manifestazione canora.

Il singolo Discoteca labirinto viene presentato con un video con una concezione tutta nuova, pensata per essere compatibile con persone con problemi di udito, sotto idea di Luca pastore e con la collaborazione di Morgan.

Nel 2002 il gruppo pubblica il singolo Nuvole rapide, a cui segue l’album “Amorematico” . A questo lavoro collaborano i Krisma, per Nuova ossessione e  Roger Rama per Nuvole rapide e Sole silenzioso.
L’album da anche il via ad un bellissimo tour che arriva fino in Svizzera e che spinge il cd verso il  disco di platino per le sue 100.000 copie vendute.

Il 2003 è l’anno del doppio cd live, si chiama “Controllo del livello di rombo”, e viene registrato durante l’ultimo tour. All’interno della raccolta ci sono anche 3 inediti, Non chiedermi niente, Livido amniotico e L’errore.
Dal tour successivo viene estratto il dvd Cielo tangenziale ovest, seguito dall’incisione della bellissima  66 (Diabolus in musica) con i Linea 77 che comparirà nel loro album Numb.

Il 2003 è anche l’anno della prima biografia ufficiale, scritta da Paolo Ferrari, si chiama “Anomalia Subsonica”.

Nel 2004  firmano un contratto con la EMI, creando una propria etichetta, la Casasonica.

Sempre nello stesso anno esce Cielo Tangenziale Ovest per la Mescal.

Il cambio di casa discografica non è scevro da problemi, infatti il contratto con la Mercal prevedeva ancora altri due album, per cui i ragazzi hanno proposto due  lavori strumentali, definiti però dall’etichetta “album di soli rumori”. Così viene sporta denuncia da entrambi i lati. La vicenda si conclude con reciproche denunce. Leggi il resto di questo articolo »

Elio e Le Storie Tese

Scritto in (Gruppi Italiani) da Admin Suonando il 08-04-2010

Elio e Le Storie Tese

Scrivere una biografia seria di questo gruppo risulta una impresa non da poco.
Il gruppo nasce e cresce a Milano e ci compone in pricipio di Stefano ‘Elio’ Bellisari (voce), Davide ‘Cesareo’ Civaschi (chitarra), Sergio ‘Rocco Tanica’ Conforti (tastiere), ‘Faso’ Fasani (basso), Christian Meyer (batteria) e Feyez (sax).  I ragazzi piacciono sin dalle loro escursioni in localini e piazzette milanesi con il loro rock che riesce, Dio sa come,demenziale e profondo alla stessa maniera.

La moda Eliotica (la band si fa chiamare anche EelST o Elii) si diffonde come un virus subdolo e attorno alla bad si crea una folta schiera di fan impazziti e adoranti, che fa i salti mortali per accaparrarsi i pochi dischi non ufficiali. Ogni brano diventa un piccolo fenomeno di costume, da ascoltare più volte per poter discernere e godere delle musiche, del testo, dell’interpretazione, della “messa in scena” ai concerti.

Del periodo giovane (se c’è mai stato…) ricordiamo John Holmes, Cassonetto, Silos e Cara Ti Amo, quest’ultima grande trasposizione del rapporto uomo-donna.
Ma l’album di debutto nel circuito ufficiale è del 1989, si chiama  “Elio Samaga Hukapan Karijana Turu”,  un tripudio di testi surreali, giochi di parole, stonature volute, e sketc infilati tra una strofa e l’altra.

Dopo incisione di un minialbum The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers nel 1990, dov duettano con l’omonimo gruppo cingalese, nel 1992 pubblicano il secondo album, “Italyan, Rum Casusu Cikti”, dove spiccano duetti con Riccardo Fogli, Enrico Ruggeri e Il Coro Delle Voci Bulgare, nella grande interpretazione di  Pippero (che nessuno sa se si scrive con due o tre P…) che diventa la sigla di  Mai Dire Gol, e poi Servi Della Gleba,e Supergiovane che, grazie alle performance di Mangoni, compagno di liceo di Elio, diventa la canzone più attesa di ogni concerto.

Il 1993 è l’anno di “Esco Dal Mio Corpo E Ho Molta Paura” , che consolida l’amore spassionato dei fan che vanno in delirio davanti alle loro apparizioni mai previste in giro ed in televisione.

Nel 1996 Elio e compagni seminano il panico sul palco dell’Ariston, vestiti tutti d’argento, e propongono una canzone che tra un frizzo ed un lazzo, sputa tutti ( o quasi) i mali dell’Italia di oggi ne La Terra Dei Cachi, che arriva al secondo posto.

All’incursione sanremese segue  “Eat The Phikis”, che accoglie in sé esperimenti sonori d ogni tipo.
C’è il latino americano  con Pube, l’easy listening con Firts Me, Second Me, cantata in duetto con James Taylor, un omaggio tutto personale a Frank Zappa in Mio Cuggino, l’ heavy metal di Omosessualità, il popolare italiano con Gli Immortacci, con la partecipazione di Giorgia ed Edoardo Vianello.

Nel 1997 esce “Del Meglio Del Nostro Meglio Vol.1″, la raccolta ufficiale dei brani migliori e l’anno dopo arriva”Perle Ai Porci”, un cofanetto contenete tutta la loro discografia ufficiale.
Poco prima della fine del 1998, Fejez muore per un ictus, la cosa ovviamente, scuote non poco i ragazzi che per un anno si fanno sentire pochissimo.

Ma nel 1999 dagli sforzi della compagnia nasce “Craccracriccrecr”, in cui la band si cimenta in ulteriori incursioni musicali a tutto tondo. Dell’album sono Il Farmacista, Il Rock And Roll, La Visione e La Disco Music ed il delirante singolo  Born To Be Abramo.

Sulla scia del successo dell’ultimo album i componenti del gruppo si calano nelle vesti di conduttori radiofonici in Cordialmente…pista di lancio, su Radio Deejay e si dedicano a progetti paralleli.n particolare Elio canta con un gruppo di musica popolare sarda e partecipa a lavori teatrali, tra cui  “Storia D’amore E Anarchia” con la regia di Lina Wertmuller. Leggi il resto di questo articolo »

I Pooh

Scritto in (Gruppi Italiani) da Admin Suonando il 31-01-2010

I Pooh

I Pooh sono senza dubbio la band di musica pop e leggera  tra i più conosciuti e seguiti dai fan.
Il gruppo, come lo conosciamo oggi, è composto da:
Camillo Ferdinando Facchinetti detto Roby (1944), voce e tastiere dal 1966.
Donato Battaglia detto Dodi (1951), voce e chitarre dal 1968.
Stefano D’Orazio (1948), voce, batteria e flauto traverso dal 1971
Bruno Canzian detto Red (1951), voce e basso elettrico dal 1973.

La storia della musica italiana si intreccia continuamente con la storia di questi cantanti, che hanno prodotto soprattutto canzoni e brani pop di grande successo ma si sono permessi anche di spaziare toccando diversi generi musicali, non ottenendo sempre un uguale successo.

I Pooh nascono nel 1966 a Bologna, ad opera del batterista Valerio Negrini, di un giovane chitarrista di estrazione orchestrale, Mauro Bertoli e del cantante Vittorio Costa; la prima formazione prende il nome di Jaguars, e nel gennaio 1966 ottiene un contratto con la Vedette, la casa discografica di Armando Sciascia che, avendo perso proprio in quel periodo l’Equipe 84, sta cercando un nuovo gruppo beat. Ma siccome anche a Roma a quell’epoca esisteva un gruppo musicale con lo stesso nome, i ragazzi decidono di fare un omaggio all’orsacchiotto animato Winnie-the-Pooh, e di ispirarsi per il loro nuovo nome.

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