I Subsonica

Scritto in (Gruppi Italiani) da Admin Suonando il 10-05-2010

I Subsonica

Subsonica è il nome di un gruppo nato nel 1996, da appartenenti a diversi percorsi musicali.  Max (Massimiliano Casacci) un chitarrista e abile manipolatore di suoni che aveva suonato negli Africa Unite, Boosta (Davide Dileo) e Samuel (Samuel Umberto Romano) suonavano negli Amici di Roland. Ninja (Enrico Matta), dopo aver suonato nei Karamamma e nei Base, suonava la batteria nei tour Ornella Vanoni.

Pierfunk (Pierpaolo Peretti Griva) aveva suonato per alcuni lavori di  Loredana Bertè e Marcella Bella. Il nome del gruppo è un misto di due proposte da parte dei musicisti. Sub da Subacqueo, una canzone scritta da Max per gli Africa Unite, e Sonica, un brano dei Marlene Kuntz. Il loro primo lavoro discografico, un demo autoprodotto con 5 brani, li fa conoscere e scritturare dalla  Mescal.

Nel 1997 esce “SubsOnicA” il loro primo vero album di inediti, anticipato dal brano Istantanee. Inoltre i ragazzi collaborano ai video con Antonella Ruggiero, ed i Matia Bazar in Il video sono io e Per un’ora d’amore, nel video di quest’ultimo brano appare tutto il gruppo facendosi conoscere.

Nel 1998 in seguito ad una serie di concerti in tutta Italia, escono Cose che non ho, Radioestensioni e Preso blu  come singoli. Nello stesso anno lavorano al video di Me siente dei 99 Posse e pubblicano una seconda versione di SubsOnicA, con un mini cd live intitolato “Coi piedi sul palco”.

Nel  1999 la band pubblica “Microchip emozionale”, anticipato da Colpo di Pistola uscito nel settembre dello stesso anno. Una parte di questo nuovo lavoro viene presentata per la prima volta durante l’MTV Day di Bologna e sarà l’ultima volta che Pierfunk sale sul palco con i ragazzi. Il suo posto verrà preso da Vicio (Luca Vicini).

Dello stesso anno è Liberi tutti,  in collaborazione con Daniele Silvestri. Il 2000 è l’anno che vede i Subsonica sul palco di Sanremo con  Tutti i miei sbagli che arriva 11° ma che sarà il singolo italiano più venduto nei giorni della manifestazione canora.

Il singolo Discoteca labirinto viene presentato con un video con una concezione tutta nuova, pensata per essere compatibile con persone con problemi di udito, sotto idea di Luca pastore e con la collaborazione di Morgan.

Nel 2002 il gruppo pubblica il singolo Nuvole rapide, a cui segue l’album “Amorematico” . A questo lavoro collaborano i Krisma, per Nuova ossessione e  Roger Rama per Nuvole rapide e Sole silenzioso.
L’album da anche il via ad un bellissimo tour che arriva fino in Svizzera e che spinge il cd verso il  disco di platino per le sue 100.000 copie vendute.

Il 2003 è l’anno del doppio cd live, si chiama “Controllo del livello di rombo”, e viene registrato durante l’ultimo tour. All’interno della raccolta ci sono anche 3 inediti, Non chiedermi niente, Livido amniotico e L’errore.
Dal tour successivo viene estratto il dvd Cielo tangenziale ovest, seguito dall’incisione della bellissima  66 (Diabolus in musica) con i Linea 77 che comparirà nel loro album Numb.

Il 2003 è anche l’anno della prima biografia ufficiale, scritta da Paolo Ferrari, si chiama “Anomalia Subsonica”.

Nel 2004  firmano un contratto con la EMI, creando una propria etichetta, la Casasonica.

Sempre nello stesso anno esce Cielo Tangenziale Ovest per la Mescal.

Il cambio di casa discografica non è scevro da problemi, infatti il contratto con la Mercal prevedeva ancora altri due album, per cui i ragazzi hanno proposto due  lavori strumentali, definiti però dall’etichetta “album di soli rumori”. Così viene sporta denuncia da entrambi i lati. La vicenda si conclude con reciproche denunce. Leggi il resto di questo articolo »

Max Pezzali

Scritto in (Cantanti Italiani) da Admin Suonando il 01-05-2010

Max Pezzali

Nonostante sia figlio di due fiorai Massimo Pezzali ha sempre sentito di avere la musica dentro. Ed al liceo già lo fa notare quando, incontrando Mauro Repetto, i due partecipano una trasmissione del1989 condotta da Lorenzo Cherubini.

Si chiamava 1,2,3 Jovanotti ed i ragazzi si presentarono a cantare una canzone interamente in  inglese con il nome I Pop. Ma già dall’uscita del primo album il duo si fregia del nome che li farà conoscere in tutta Italia. 883 come il modello della  Harley Davidson.

Gli anni a seguire sono fatti di testi semplici e con messaggi immediati, argomenti giovanili e di grande interesse per gli adolescenti. Ricordiamo i tormentoni ancora non del tutto estinti di Hanno ucciso l’uomo ragno, Con un deca, e Sei un mito , quest’ultimo è il brano che ha consacrato il successo del gruppo.

L’album “Nord sud ovest est” da solo vende oltre 1 milione e 300 mila copie.
Nel 1994 Repetto abbandona l’amico per dedicarsi al cinema e si trasferisce a Los Angeles e dopo un po’ di confusione il nome 883 finisce per indicare il solo Max.

Max Pezzali continua imperterrito a pubblicare album. Nel 1995è la volta di  “La donna, il sogno & il grande incubo”,  ed è l’anno in cui porta a Sanremo Senza averti qui e scrive Finalmente tu che canta Fiorello.
Nel 1997 fa uscire “La dura legge del gol” , nel 1998 la prima raccolta di successi, che si intitola  “Gli anni”, e nel 1999 “Grazie mille”.

Le fatiche si prolungano con  “Uno in più” nel 2001 e “Love, life” nel 2002.
Gli interessi di Max si rivelano comunque molteplici, nel 1998 infatti il cantante di cala nei panni dello scrittore, pubblicando Stessa Storia, Stesso Posto, Stesso Bar  una sorta di autobiografia che ha come linee guida i testi delle sue canzoni. E si mette alla prova davanti alla cinepresa nel film Jolly Blu, un film basato sulle canzoni del gruppo, con il vecchio stile che ormai sembra passato di moda.

Nel 2002 Max pubblica la seconda raccolta LOVE/LIFE. L’amore e la vita al tempo degli 883. Il disco contiene oltre ai più grandi successi degli 883m anche Ci sono anch’io, colonna sonora italiana del film Disney Il pianeta del tesoro e “Quello che capita”.

L’album è firmato Max Pezzali/883, una sorta di ufficializzazione dell’abbandono del nome della band a vantaggio di una futura carriera da solista. Nel 2003 Max collabora con Elio e le Storie tese nella canzone Shpalman.

E nel 2004 finalmente Max decide di esibirsi con il suo nome da solista e pubblica “Il mondo insieme a te”, un album uscito in due versioni, la prima normale, contenente solo il Cd, e la versione speciale con Dvd, in edizione limitata, di cui sono state pubblicate solo 30.000 copie numerate.  Da questo lavoro vengono estratti 3 singoli: Lo strano percorso, tormentone estivo, Il mondo insieme a te,  e Fai come ti pare. Max Pezzali diventa anche molto attivo su internet, e pubblica una foto al giorno scattata da lui stesso per un totale di 365 foto.

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Elio e Le Storie Tese

Scritto in (Gruppi Italiani) da Admin Suonando il 08-04-2010

Elio e Le Storie Tese

Scrivere una biografia seria di questo gruppo risulta una impresa non da poco.
Il gruppo nasce e cresce a Milano e ci compone in pricipio di Stefano ‘Elio’ Bellisari (voce), Davide ‘Cesareo’ Civaschi (chitarra), Sergio ‘Rocco Tanica’ Conforti (tastiere), ‘Faso’ Fasani (basso), Christian Meyer (batteria) e Feyez (sax).  I ragazzi piacciono sin dalle loro escursioni in localini e piazzette milanesi con il loro rock che riesce, Dio sa come,demenziale e profondo alla stessa maniera.

La moda Eliotica (la band si fa chiamare anche EelST o Elii) si diffonde come un virus subdolo e attorno alla bad si crea una folta schiera di fan impazziti e adoranti, che fa i salti mortali per accaparrarsi i pochi dischi non ufficiali. Ogni brano diventa un piccolo fenomeno di costume, da ascoltare più volte per poter discernere e godere delle musiche, del testo, dell’interpretazione, della “messa in scena” ai concerti.

Del periodo giovane (se c’è mai stato…) ricordiamo John Holmes, Cassonetto, Silos e Cara Ti Amo, quest’ultima grande trasposizione del rapporto uomo-donna.
Ma l’album di debutto nel circuito ufficiale è del 1989, si chiama  “Elio Samaga Hukapan Karijana Turu”,  un tripudio di testi surreali, giochi di parole, stonature volute, e sketc infilati tra una strofa e l’altra.

Dopo incisione di un minialbum The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers nel 1990, dov duettano con l’omonimo gruppo cingalese, nel 1992 pubblicano il secondo album, “Italyan, Rum Casusu Cikti”, dove spiccano duetti con Riccardo Fogli, Enrico Ruggeri e Il Coro Delle Voci Bulgare, nella grande interpretazione di  Pippero (che nessuno sa se si scrive con due o tre P…) che diventa la sigla di  Mai Dire Gol, e poi Servi Della Gleba,e Supergiovane che, grazie alle performance di Mangoni, compagno di liceo di Elio, diventa la canzone più attesa di ogni concerto.

Il 1993 è l’anno di “Esco Dal Mio Corpo E Ho Molta Paura” , che consolida l’amore spassionato dei fan che vanno in delirio davanti alle loro apparizioni mai previste in giro ed in televisione.

Nel 1996 Elio e compagni seminano il panico sul palco dell’Ariston, vestiti tutti d’argento, e propongono una canzone che tra un frizzo ed un lazzo, sputa tutti ( o quasi) i mali dell’Italia di oggi ne La Terra Dei Cachi, che arriva al secondo posto.

All’incursione sanremese segue  “Eat The Phikis”, che accoglie in sé esperimenti sonori d ogni tipo.
C’è il latino americano  con Pube, l’easy listening con Firts Me, Second Me, cantata in duetto con James Taylor, un omaggio tutto personale a Frank Zappa in Mio Cuggino, l’ heavy metal di Omosessualità, il popolare italiano con Gli Immortacci, con la partecipazione di Giorgia ed Edoardo Vianello.

Nel 1997 esce “Del Meglio Del Nostro Meglio Vol.1″, la raccolta ufficiale dei brani migliori e l’anno dopo arriva”Perle Ai Porci”, un cofanetto contenete tutta la loro discografia ufficiale.
Poco prima della fine del 1998, Fejez muore per un ictus, la cosa ovviamente, scuote non poco i ragazzi che per un anno si fanno sentire pochissimo.

Ma nel 1999 dagli sforzi della compagnia nasce “Craccracriccrecr”, in cui la band si cimenta in ulteriori incursioni musicali a tutto tondo. Dell’album sono Il Farmacista, Il Rock And Roll, La Visione e La Disco Music ed il delirante singolo  Born To Be Abramo.

Sulla scia del successo dell’ultimo album i componenti del gruppo si calano nelle vesti di conduttori radiofonici in Cordialmente…pista di lancio, su Radio Deejay e si dedicano a progetti paralleli.n particolare Elio canta con un gruppo di musica popolare sarda e partecipa a lavori teatrali, tra cui  “Storia D’amore E Anarchia” con la regia di Lina Wertmuller. Leggi il resto di questo articolo »

Morgan

Scritto in (Cantanti Italiani) da Admin Suonando il 05-04-2010

Morgan

il nome d’arte di Marco Castoldi.

Marco nasce a Milano il 23 dicembre del 1972 da una maestra elementare ed un artigiano.
Seguendo una innata passione per la musica  il ragazzo studia pianoforte mentre và a stento  a scuola e ne cambia un paio prima di diplomarsi.   Marco comincia a conoscere i sintetizzatori da cui rimane incantato, ma il padre lo convince prima a padroneggiare lo strumento classico.

Nel 1986 impara a suonare il basso, grazie all’occasione in cui un amico dimentica il suo strumento a casa sua. Siccome Marco è mancino, è costretto a studiare con le corde montate al contrario.
Nello stesso anno fa amicizia con Andrea Fumagalli (Andy) con cui fonda il Lizard mixture.

Il primo lavoro del gruppo si chiama  “The alternative choice”.
Sempre nel 1986 Marco riceve un ingaggio in una birreria di Varese. Lo stesso Marco dice: “A 14 anni suonavo in un pub di Varese. Mi accompagnava mio zio. Facevo i pezzi degli anni Sessanta riarrangiati alla Depeche Mode, con i sintetizzatori”.

A quindici anni, da solo, con il nome di Markooper compone e arrangia canzoni raccogliendole in due lavori: “Prototype” e “Dandy bird & Mr contraddiction” datati 1987
L’anno successivo, a 16 anni, a Marco muore il padre, ques’evento segna ovviamente la sua vita intima e famigliare.
Si racconta che, solo con la madre e la sorella Roberta, a causa delle difficoltà economiche, Marco trascorresse a suonare/studiare il pianoforte interi pomeriggi a casa di amici impressionando anche i genitori dei suoi amici grazie alla sua bravura.

Marco e Andy, nel 1988 si presentano come gli Smoking Cocks, nome derivato dal cognome “Fumagalli” di Andy e con il doppio senso di “Cazzi fumanti”. Marco produce un demo, “Adventures”, che conquista l’attenzione della Polygram. Così il gruppo degli Smoking Cocks è formato da Marco (Markooper), Andrea (Andy Smokin’ Cock) e da un loro amico, Fabiano Villa.

Nell’anno successivo arriva la proposta della major ma Marco, al contrario di Andrea e Fabiano, è ancora minorenne e così sarà la madre Luciana a firmare il primo contratto del figlio, inoltre il gruppo cambia nome: Golden Age.
E’ da qui che Marco assume il nome di Morgan.

I tre ragazzi registrano l’album “Chains”  con Manny Elias alla batteria e Phil Spalding al basso.
Il disco dei Golden Age non ottiene il tanto atteso successo ma il clip di “Secret Love” si fa conoscere per l’originalità dell’idea: i musicisti si fanno strada tra numeros quadri di Dalì.
Nel 1991 la band si scioglie e Morgan fa uscire un album solista: “Primaluce/Firstlight”, con l’aiuto del chitarrista Marco Pancaldi.

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Gli Oasis

Scritto in (Gruppi Stranieri) da Admin Suonando il 21-03-2010

Gli Oasis

Gli Oasis sono forse tra i gruppi rock più importanti ancora in attività. Secondo gli studiosi del genere, questo gruppo può essere annoverato tra i pionieri del Britpop, restando costantemente fino ad oggi una delle band internazionali più seguite dai fan.

Le loro sonorità, che riecheggiano e riportano in un ambiente moderno, quelle dei Beatles, li hanno spinti a diventare un vero e proprio fenomeno di costume. Molta parte fa anche la serie di litigi e bizze pubbliche dei due fratelli che sono l’unico elemento del gruppo originario.

Gli Oasis in origine si chiamavano “The Rain” e nella band figuravano Liam Gallagher (voce), Paul Arthurs (chitarra), Paul McGuigan (basso) e Tony McCarroll (batteria). Noel (chitarrista e cantante) è entrato nella band in un secondo momento, sotto la promesa di ssere il leader e l’unico compositore dei brani proposti dal gruppo.

Il nome oasis è stata un’idea di Liam, che prese spunto da un calendario degli Inspiral Carpets.
Nel 1994, l’album Definitely Maybe riesce, come album di debutto, a imporre la band come pioniera del movimento Britpop.

L’anno dopo,  (What’s the Story) Morning Glory?va ancora meglio del primo lavoro e riesce a raggiungere quota 20 milioni di copie vendute. Molti hanno cercato di vedere in quel titolo dall’apparenza controversa una sorta di significato recondito. Nessun messaggio più o meno subliminare, quella  frase era semplicemente su una T shirt che uno dei due fratelli compro’ durante una vacanza.

A partire dal 1995 comincia la pubblica sfida tra gli Oasis ed i Blur, gruppo acclamato come rivale, con tanto di attacchi sottintesi attraverso i testi delle canzoni e dichiarazioni verbali poco carine. Intanto arriva il successo tanto desiderato dai due fratelli che, vissuti tra alcool e droga in un quartiere abbastanza malfamato, desiderano da sempre.

La prova tangibile di essere arrivati all’ambita metà arriva nell’agosto 1996, con lo storico concerto al parco di Knebworth, che si svolge in due serate. L’evento è stato seguito live da ben  250.000 e un totale di due milioni di persone, ha ammesso di aver tentato di acquistare un biglietto.

Il terzo album arriva nel 1997, ci chiama Be Here Now, e svetta nelle chart del Regno Unito, arriva in seconda posizione in quelle degli Stati Uniti e detiene il record di esser e l’album venduto più rapidamente nella storia delle classifiche musicali, con quasi 350.000 copie vendute nel Regno Unito nel primo giorno dalla sua pubblicazione. Leggi il resto di questo articolo »

Robbie Williams

Scritto in (Cantanti Stranieri) da Admin Suonando il 11-03-2010

Robbie Williams

Il Mitico Robbie ha cominciato la sua carriera, nel caso qualcuno lo avesse dimenticato, con la band dei  Take That nel lontano 1990. Era il bello e dannato del gruppo che lasciò cinque anni dopo per tentare la carriera da solista.

E’ difficile da credere ma Robbie è davvero un incompreso in America, infatti non è ben visto dal pubblico degli Stati Uniti (che siano le ragazzine deluse dallo scioglimento della band che poco ha potuto fare da quando se ne è andato?). Le sue canzoni però vengono esportate con successo ovunque nel mondo, primo tra tutti l’Inghilterra, dove il cantante ha piazzato otto album e sei singoli in cima alle classifiche del Regno Unito d ha ottenuto ben 15 BRIT Awards.

Al ragazzo spetta anche un posto nel record dei primati nel 2006, ha infatti venduto ben  1,6 milioni di biglietti in un solo giorno per il tour mondiale di quell’anno.

Ma torniamo ai Take That, ed al suo abbandono, dopo il quale Robbie passa un periodo non proprio angelico e deve vedersela con l’abuso di alcool e droga, guadagnandosi il nomignolo davvero poco carino di “ballerino obeso dei Take That” affibbiatogli niente popò di meno che da Liam callaghen degli Oasis. Reduce di questo ed altri episodi poco consoni la stampa e la critica lo avevano già seppellito come un solista senza speranza. Ed invece…

Invece nel 1996 Robbie rilancia sé stesso e la sua immagine con “Freedom ‘96″, una versione rivisitata del brano di  George Michael del 1990. Da qui il suo primo album da solita, secondo le confidenze del cantante, in una sola settimana. Si chiama “LIFE THRU A LENS”  a cui fa seguito una vera e propria reclusione in una clinica di disintossicazione.

Ed ecco, nel 1997 “Old Before I Die”. Ma serviva la stupenda Angel perché il pubblico cominciasse a rendersi conto del gioiello che stava nascendo. Questo pezzo fece balzare l’album in cima alle classifiche dopo il suo lancio, avvenuto ormai 28 settimane prima.

Secondo i critici questa è la canzone più conosciuta al mondo del cantante britannico, nonostante non si sia piazzata a suo tempo in una buona posizione della  UK Singles Chart.
A questo enorme successo seguono i lanci di singoli come “Let Me Entertain You”e “Millenium”,
Nel 1998 arriva il secondo album, si chiama I’ve Been Expecting You.

Oltre Millennium, questo album vanta i natali anche di  No Regrets, la canzone con cui Williams ricorda l’esperienza con i Take That;  Strong, scritta in un albergo a Colonia, in Germania e She’s the One, che non tutti sanno , è una cover di un brano di Karl Wallinger, nonché la canzone ispiratrice di Williams riabilitato. Per terminare in bellezza questo anno pieno di successi a livello professionale e personale Robbie decide di girare in tour.

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Gli Stereophonics

Scritto in (Gruppi Stranieri) da Admin Suonando il 27-02-2010

Gli Stereophonics

Gli Stereophonics sono un gruppo proveniente dal Galles. Il loro stile musicale è ascrivibile all’essenza della scena brit-pop inglese alla quale i gallesi apportano tratti peculiari  ed una spiccata originalità. I tre elementi originari del gruppo, Kelly Jones, Richard Jones e Stuart Cable, amici d’infanzia cresciuti insieme nella piccola cittadina di Cwmaman, nel sud del Galles, iniziano la loro carriera di musicisti e compositori nel 1992 con il nome di “Tragic Love Company”.

Questo viene preso in prestito dai nomi delle loro band preferite di allora, mescolate in un unico sintagma: ‘Tragic’ dai “Tragically Hip”, ‘Love’ dai “Mother Love Bone” e ‘Company’ dai “Bad Company”. Inizialmente i tre suonano cover dei suddetti gruppi ma ben presto iniziano a sentire l’esigenza di esprimersi attraverso dei pezzi firmati da loro.

Più tardi, con il cambiamento del nome in “Stereophonics” (preso dalla marca di un vecchio grammofono posseduto dalla nonna di Stuart Cable) la metamorfosi sarà completa. Si avvia la storia e la carriera di uno dei gruppi gallesi più noti ed amati.

Nel 1996 riescono a firmare un contratto esclusivo con la neonata etichetta “V2″, di Richard Branson. Sarà proprio Branson a condurre gli Stereophonics dritti verso la firma del contratto con la “Virgin Records” della EMI  e, da questo momento in poi, la carriera della band sarà tutta in discesa.

Nel 1997 pubblicano il loro primo disco, “Word Gets Around”, che divenne quasi subito ‘Disco d’Oro’ in Gran Bretagna, con all’attivo più di 100.000 copie vendute. L’anno successivo gli Stereophonics ottengono una nomination ai “Brit Award”, ricevendo il premio come “Miglior Gruppo Emergente”, un notevole e prestigioso riconoscimento per degli esordienti.

Pubblicato sul mercato il singolo “Local Boy in the Photograph”, tratto da un vecchio lavoro della band, gli Stereophonics iniziano a scalare le classifiche, piazzandosi alla quattordicesima posizione della Classifica inglese dei singoli più venduti. Nello stesso anno esce anche “The Bartender and the Thief”, un nuovo singolo estratto  questa volta dal disco “Performance and Cocktails”, sempre del 1998. Mentre il pezzo si piazza alla posizione numero tre delle Chart inglesi, ancora miglior sorte ha il disco che, ottenuta la posizione numero uno, diventa in appena tre settimane ‘Disco di Platino’.

Le cose per gli Stereophonics iniziano a girare nel verso giusto. Nel 2001, dopo diversi anni di pausa, il gruppo pubblica il suo terzo album, più maturo e profondamente ispirato, intitolato “Just Enough Education to Perform”. Il titolo dell’album è tratto da un verso contenuto nella traccia “Mr. Writer” (che tradotto significa, più o meno, “Signor Scrittore”, appellativo palesemente ironico).

In questo brano il cantante si scaglia contro i giornalisti ed i media britannici, creando non poche polemiche da parte di tutta la stampa. Gli Stereophonics, ignorando le critiche, organizzano due giorni di concerti presso ‘Donington Park’ e presso il ‘Millennium Stadium’ di Cardiff. Lo scopo è quello di pubblicizzare il nuovo disco e la maratona di concerti prende il nome di “A Day at the Races”. Leggi il resto di questo articolo »

Lenny Kravitz

Scritto in (Cantanti Stranieri) da Admin Suonando il 02-02-2010

Lenny  Kravitz

Leonard Albert Kravitz è nato il 26 maggio 1964 da papà produttore alla NBC e madre attrice (interpreta Helen Willis nel telefilm americano “I Jefferson”).

Quando aveva 10 anni la carriera televisiva della madre porta la famiglia a Los Angeles, dove il piccolo impara a cantare nella corale Californa Boys Choir, con cuicanta per tre anni. Poi dopo tre anni avviene il suo incontro con il futuro chitarrista dei Guns’n'Roses, con cui collaborerà per la produzione di “Mama said”.

Intanto Lenny si dà da fare per imparare a suonare da solo chitarra, basso, batteria e ad esplorare, mentre studiava musica, diversi generi, tra i quali lo affascinano rhythm and blues, gospel, funk e reggae. All’età di 15 anni lascia la casa e per qualche tempo vive in una macchina a noleggio.

Mentre la carriera comincia a delinearsi Lenny sposa Lisa Bonet, l’attrice che interpreta  Denise nel telefilm “I Robinson”, da questo matrimonio nasce una bambina, Zoe.
Nel 1989 esce il suo primo album, “Let love rule”, con cui Lannysi confronta con gli assi del Rok del periodo e comincia a far parlare di sé, producendo un intero album quasi completamente da solo, nelle vesti di autore, produttore, arrangiatore, e musicista di molteplici strumenti.

Il 1991 è l’anno del suo secondo album, “Mama said” che coincide con la difficile separazione da Lisa, che ispira molti testi di questo disco bellissimo e malinconico.
Nel 1992 invece scrive una canzone per Madonna, è  “Justify my love”. Inoltre fa da produttore per un album della francese Vanessa Paradis.
L’anno successivo arriva il terzo lavoro, “Are you gonna go my way”.

Secondo l’opinione di pubblico e critica, questo è per Kravitz il cavallo indiscusso di battaglia della sua folgorante carriera, ed infatti il disco ha vinto Brit Award nel 1994 come miglior album, ed il singolo tratto dal disco ha ottenuto il BMI Pop Award come migliore canzone del 1995. Inoltre il video che accompagna l’omonima canzone ha vinto nel 1993 l’MTV Video Music Award come miglior video di un artista maschile.

Lo studioso Caprelli, autore della sua biografia ufficiale, è convinto che questo album sia l’esempio vivente dell’insieme distili che hanno influenzato la crescita artistica di Lanny Kravits risultando per questo l’album più coerente dell’artista fino a quel momento.
Nel 1993 esce “Spinning around over you” in cui sono state registrate 5 canzoni live raccolte dal suo tour  Universal Love.

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I Pooh

Scritto in (Gruppi Italiani) da Admin Suonando il 31-01-2010

I Pooh

I Pooh sono senza dubbio la band di musica pop e leggera  tra i più conosciuti e seguiti dai fan.
Il gruppo, come lo conosciamo oggi, è composto da:
Camillo Ferdinando Facchinetti detto Roby (1944), voce e tastiere dal 1966.
Donato Battaglia detto Dodi (1951), voce e chitarre dal 1968.
Stefano D’Orazio (1948), voce, batteria e flauto traverso dal 1971
Bruno Canzian detto Red (1951), voce e basso elettrico dal 1973.

La storia della musica italiana si intreccia continuamente con la storia di questi cantanti, che hanno prodotto soprattutto canzoni e brani pop di grande successo ma si sono permessi anche di spaziare toccando diversi generi musicali, non ottenendo sempre un uguale successo.

I Pooh nascono nel 1966 a Bologna, ad opera del batterista Valerio Negrini, di un giovane chitarrista di estrazione orchestrale, Mauro Bertoli e del cantante Vittorio Costa; la prima formazione prende il nome di Jaguars, e nel gennaio 1966 ottiene un contratto con la Vedette, la casa discografica di Armando Sciascia che, avendo perso proprio in quel periodo l’Equipe 84, sta cercando un nuovo gruppo beat. Ma siccome anche a Roma a quell’epoca esisteva un gruppo musicale con lo stesso nome, i ragazzi decidono di fare un omaggio all’orsacchiotto animato Winnie-the-Pooh, e di ispirarsi per il loro nuovo nome.

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Gigi D’Alessio

Scritto in (Cantanti Italiani) da Admin Suonando il 12-01-2010

Gigi D’Alessio

Gigi nasce il 24 febbraio 1967 a Napoli.
I ragazzino cresce al fianco di una fisarmonica, ricordo del padre dal Venezuela, e il pianoforte che studia al conservatorio.

E’ proprio grazie al pianoforte che nel 1990 accompagna Mario Merola  in studio e duetta con lui in un brano intitolato Cient’anne. E’ la prima canzone che accoglie la voce di Gigi.
Il primo album del cantante infatti esce nel 1992, e si chiama  “Lasciatemi cantare.

Poco tempo dopo D’Alessio bissa con “Scivolando verso l’alto”, che vende ben 30mila copie, un ottimo risultato per un cantante che per il momento era alla ribalta solo nei limiti della Campania.

Nel 1994 però esce “Dove mi porta il cuore”, inciso dalla Ricordi che decreta il passo avanti, prima della pubblicazione di “Passo dopo passo”, il cd che ne conferma il successo a livello nazionale. Nell’album c’è “Annarè”,il  brano più conosciuto  di Gigi, e che viene cantato a squarciagola dai fan accaniti che si radunano al primo concerto al Palapartenope di Napoli.

Nel 1997 esce “Fuori dalla mischia”, l’album che gli apre le porte ad un concerto di 20 mila fans allo stadio  Stadio S.Paolo.

Il sesto album arriva immediatamente, si chiama  “E’ stato un piacere”, e va subito a ruba, oltre ce ottenere un ottimo riscontro della critica, che fino a quel momento era rimasta un po’ diffidente verso quella “neo-melodicità” che contraddistingue Gigi anche quando canta in italiano.

Ma Gigi non si lascia intimidire e si cimenta a fare l’attore per  “Annaré”, di cui curerà anche la colonna sonora. Il film a Napoli conta il doppio degli incassi di Titanic.
Sulla scia dell’avventura cinematografica esce il live, registrato durante il concerto al’Arenile di Bagnoli, sempre in provincia di Napoli.

Nel 1998 invece vede la luce la prima raccolta di successi, “Tutto in un concerto”, che comprende i grandi classici, come “Fotomodelle un po’ povere”, “Anna se sposa” e “Portami con te”.
Ed il 1998 è anche l’anno della seconda esperienza cinematografica, il film si chiama “Cient’anne”, e vede nel cast anche Mario Merola ed un impeccabile Giorgio Mastrota.

Oltre al film, Gigi trova il tempo per creare e pubblicare un nuovo album, “Portami con te” .
Dal 1998 anche la televisione gli apre i suoi spazi e Gigi partecipa alla trasmissione  “Viva Napoli”, su rete 4, dove vince con il brano O Sarracino.

A questo punto il ragazzo è pronto ad affrontare il mondo e lo fa con entusiasmo, arrivando a suonare da New York a Tirana, da Napoli a San Remo.
E l’onda di successo raggiunge l’apice quando Gigi canta Non dirgli mai a SanRemo, è proprio questo il momento in cui il cantante riesce a scollarsi di dossi l’etichetta di cantante napoletano per abbracciare quello di cantante nazionale.

Dopo l’esperienza sul palco dell’Ariston Gigi pubblica il suo nuovo album, “Quando la mia vita cambierà”, uscito il 24 febbraio 2000. Dei brani compresi, solo tre saranno cantati in napoletano . Leggi il resto di questo articolo »